Cos'è la manifattura sostenibile?
La produzione sostenibile è un sistema in cui la progettazione di prodotti e processi si integra con la fabbricazione, la pianificazione e il controllo. La sua finalità è identificare, quantificare, analizzare e gestire il flusso dei rifiuti nell'ambiente.
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Panoramica sulla manifattura sostenibile
Da oltre un secolo il settore manifatturiero si evolve e si adatta in risposta all'innovazione tecnologica e alle aspettative del mercato in continuo cambiamento. Le pratiche di produzione sostenibile hanno iniziato a far parlare di sé già 40 anni fa. Inizialmente si trattava perlopiù di misure tampone superficiali, considerate costose e poco pratiche, ma necessarie per salvare le apparenze. Oggi la sostenibilità è una questione di sopravvivenza non solo per il settore manifatturiero, ma per l'intero pianeta.
Conformità ambientale e fattori di produzione ecologica
Le aziende più evolute hanno realmente a cuore la gestione ambientale responsabile e i valori etici d'impresa. Tuttavia, sarebbe ingenuo pensare che le iniziative di produzione ecologica siano interamente motivate dall'altruismo e dal senso civico. Le imprese hanno il dovere di fare utili e di restare competitive, e nel mercato odierno questo significa prestare attenzione ai rischi e alle opportunità. Le misure di sostenibilità aziendale sono motivate da un gran numero di fattori, i più importanti dei quali sono elencati di seguito:
- Riduzione dei costi e degli sprechi: per rendere più ecologiche le loro attività e avere successo in un contesto di crescente concorrenza, le imprese devono elaborare sistemi per ridurre al minimo gli sprechi e fare un uso più efficiente dell'energia e delle risorse. A parte i benefici per l'ambiente, se condotti a buon fine questi sforzi producono anche un deciso vantaggio finanziario. L'adozione di un approccio Kaizen all'efficienza operativa e all'oculatezza non serve solo a ridurre gli sprechi e i costi, ma anche a promuovere una cultura della produttività e dell'economicità che rende le aziende più competitive sotto ogni profilo.
- Evitare i rischi e i costi della non conformità: nel 2021, l'agenzia USA per la tutela dell'ambiente (EPA) ha comminato sanzioni civili per ben 1,05 miliardi di dollari a carico dei trasgressori delle norme ambientali per le imprese, mentre l'UE ha adottato una nuova direttiva per rendere più severa l'applicazione dei regolamenti introducendo "nuovi reati, sanzioni più elevate e una migliore applicazione delle norme". Ogni giorno, nelle nazioni di tutto il mondo, le leggi esistenti si inaspriscono e vengono introdotte nuove norme e regolamenti. Ogni settore della filiera, dall’approvvigionamento delle materie prime al recupero dei prodotti a fine vita e alla gestione dei rifiuti, è oggetto di una maggiore attenzione dei governi e dell'opinione pubblica. Le moderne imprese manifatturiere sono alla ricerca di soluzioni di supply chain intelligenti in grado di stare al passo con gli adempimenti di compliance in tempo reale e di aiutarle ad automatizzare di conseguenza le attività operative.
- Confronto con una maggiore consapevolezza e attenzione pubblica: in una indagine del 2021, PwC ha rilevato che oltre il 70% dei consumatori americani e britannici presta grande attenzione alla reputazione aziendale e sarebbe disposto a modificare il proprio comportamento di acquisto in base ai valori sociali e ambientali di un'azienda. Ciò riflette non solo l'accresciuto livello di preoccupazione globale per le questioni ambientali, ma anche la maggiore capacità di accedere alle informazioni e di condividerle. Le aziende più evolute sanno che una singola campagna su Twitter ha la capacità di vanificare anni di costruzione della reputazione. Questo è un potente stimolo a schierarsi dalla parte virtuosa nelle questioni ambientali. I sistemi gestionali smart possono rivelarsi particolarmente preziosi sotto questo aspetto, essendo stati creati per monitorare e segnalare le tendenze nei social media, offrendo alle aziende l'opportunità di giocare d'anticipo in qualsiasi situazione critica e rassicurare i clienti sul fatto che vengono adottate misure significative.
Principi di sostenibilità nel settore manifatturiero
L'EPA definisce la manifattura sostenibile come: "La creazione di prodotti realizzati attraverso processi validi sotto il profilo economico che riducono al minimo gli impatti ambientali negativi preservando al contempo le risorse energetiche e naturali." Perché possano dire di avere ottenuto una reale sostenibilità, le aziende devono passare al vaglio ogni singola area della supply chain e delle operazioni produttive, cercando soluzioni per migliorarle e ottimizzarle.
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Riciclaggio e supply chain circolari: l'OCSEraccomanda di aumentare la percentuale di materiali usati nell'ambito dei processi produttivi. Un approccio a circuito chiuso, o ciclo di vita della produzione a processo circolare, fa sì che quando un prodotto raggiunge la fine della sua vita utile, venga recuperato per essere riutilizzato in un nuovo articolo. In questo modo, le imprese manifatturiere possono ottimizzare i consumi di energia, materie prime e altre risorse riducendo allo stesso tempo gli sprechi e le emissioni.
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Energie rinnovabili: la statunitense Energy Information Administration (EIA) prevede che entro il 2030 le energie rinnovabili conteranno per il 27% sul consumo totale di energia globale. Risultato che sarà possibile in virtù del moltiplicarsi delle iniziative a livello mondiale volte a rendere le energie rinnovabili più accessibili e pratiche, in particolare per l'uso commerciale. Oggi, molte aziende si stanno orientando verso metodi più redditizi per convertirsi all'energia sostenibile, per esempio creando micro-reti a energia rinnovabile (generalmente solare), o diventando prosumatori che accumulano e ridistribuiscono la potenza raccolta.
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Materie prime verdi ed etiche: la verifica e il tracciamento della provenienza delle materie prime sono componenti imprescindibili in qualsiasi strategia di manifattura sostenibile. Le materie prime destinate alla manifattura provengono spesso da luoghi in cui non vengono rispettati sistematicamente standard rigorosi per le pratiche ambientali e lavorative. È tradizionalmente in questo stadio che le imprese, avendo meno visibilità, si espongono a rischi potenzialmente enormi. Indipendentemente dalle eventuali conseguenze etiche riprovevoli, il rischio di un richiamo o di uno scandalo a livello di pubbliche relazioni spesso ha origine in questa fase.
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Progettazione sostenibile dei prodotti: come ebbe modo di dire Einstein, “Non si può risolvere un problema con il modo di pensare che l'ha creato.” Le migliori imprese manifatturiere si rendono conto realisticamente che la “sostenibilità” non è qualcosa che si possa infondere in prodotti e processi esistenti, non creati avendo a mente quel principio. Il software di produzione smart permette ai progettisti e ai team di R&D di collaborare su una piattaforma unificata, mettendo a punto simulazioni, analizzando i dati, accedendo al feedback dei clienti e integrando i processi di produzione dal primo all'ultimo stadio. La pratica della progettazione sostenibile poggia, tra gli altri, sui seguenti principi:
- Utilizza una minor quantità di imballaggi
- È più minimalista nel design, con meno parti superflue
- Punta a ridurre quanto più possibile le complessità a livello di produzione e di assemblaggio
- Presenta parti costitutive facilmente smontabili e riciclabili
- I prodotti vengono progettati secondo criteri di durevolezza, anziché di obsolescenza
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Conservazione: sempre più spesso, grandi gruppi industriali si schierano al fianco di programmi globali di conservazione allo scopo di proteggere i propri fornitori di materie prime e le risorse naturali da cui dipendono. Non è certo la prima volta che una grande azienda desidera associare il proprio marchio a iniziative socialmente responsabili. La differenza di oggi, tuttavia, è che queste collaborazioni vanno oltre la mera sponsorizzazione finanziaria. Le aziende moderne si fanno consigliare dalle organizzazioni ambientaliste per comprendere meglio e diffondere una cultura della sostenibilità in tutti i loro team e attraverso tutti gli anelli delle loro catene di fornitura globali.
Tecnologie di produzione ecologica e implementazione
Nuove tecnologie industriali ecologichesono in fase di rapido sviluppo. Variano da settore a settore, e riguardano la progettazione sostenibile dei prodotti, la lavorazione più efficiente delle materie prime (fonderie, cartiere, cemento), macchinari di produzione a minore intensità energetica e imballaggi ecocompatibili. Enormi passi avanti si registrano anche sul fronte della cattura del carbonio e di altre tecnologie alternative e di risparmio energetico.
Ogni settore ha le proprie tappe di avanzamento e la propria sequenza di criticità da analizzare e superare. Quale che sia l'iniziativa di produzione ecologica, uno dei fattori di successo più importanti resta comunque l'accesso alle tecnologie smart.
Una volta centralizzate su un'unica piattaforma, le soluzioni di produzione intelligenti e connesse al cloud possono fornire insight sorprendenti e innescare miglioramenti continui in termini di efficienza e produttività. Di seguito sono riportate alcune delle funzionalità e degli strumenti che attualmente concorrono a far progredire la produzione ecologica.
- Reti IIoT (Industrial IoT) connesse al cloud: la rete IIoT ha la funzione di raccogliere e condividere in ogni area dell'azienda preziosi dati di varia natura provenienti da impianti e macchine. A differenza dei dispositivi IoT, che funzionano tendenzialmente in modo più individuale, le reti IIoT operano all'interno di un ecosistema di dati. I dati raccolti e condivisi vengono elaborati e analizzati a livello centrale e gli insight che ne derivano possono contribuire a informare e automatizzare workflow e processi. Il sistema concorre così a ottimizzare le linee di assemblaggio e produzione e a informare i programmi di manutenzione predittiva, consentendo alle macchine di segnalare agli operatori quando devono intervenire per manutenzione o risoluzione di problemi. I dati di IIoT possono essere utilizzati anche per migliorare e snellire i compiti a carico degli operatori.
- Analisi predittiva: le reti IIoT fanno affluire i dati di macchine e dispositivi nel sistema centrale. Esistono tuttavia anche altre varie fonti di intelligence e dati da considerare. Si tratta per esempio di elementi come il feedback dei clienti, le condizioni atmosferiche o gli eventi naturali, le tendenze impreviste dei consumatori, le informazioni di mercato o economiche, e anche eventi politici o sociali. Fino a un passato non così remoto, le imprese non erano in grado di analizzare simultaneamente tipi di dati dissimili e faticavano a ottenere una valutazione delle proprie operazioni basata sui dati e sul quadro generale. Con sistemi potenziati dall'AI quali gli ERP intelligenti, le aziende ora possono invece fondere e analizzare i dati IIoT insieme ad altri set di dati diversi ed eterogenei, riuscendo così ad acquisire insight preziosi a tutto vantaggio di processi decisionali rapidi e certi.
Le capacità predittive ricavate dall'analisi di dati ricchi e diversificati permettono alle imprese di assumere decisioni di business consapevoli ed efficienti.
- Control tower della supply chain: in un quadro di progressiva erosione dei margini di profitto e di crescita della concorrenza, le aziende devono sfruttare ogni opportunità possibile per migliorare in efficienza e agilità. Una soluzione può essere quella, per esempio, di lavorare con reti di molteplici fornitori e partner più piccoli, sia localmente che all'estero. Rispetto al modello tradizionale di supply chain si tratta di un netto cambiamento, che, se non gestito correttamente, può introdurre una mole considerevole di rischi e complessità. Una "torre di controllo" intelligente permette di unificare le operazioni lungo l'intera supply chain e la catena del valore. Con un software tecnologicamente neutrale e connesso al cloud, le pareti dei compartimenti stagni vengono abbattute. I responsabili della supply chain possono così non solo gestire le disfunzionio gli eventi imprevisti in tempo reale, ma anche condividere e coordinare all'istante piani d'azione in tutta l'azienda globale.
- Blockchain e sensori: i sensori RFID a prova di manomissione possono aiutare i responsabili delle supply chain a tracciare e verificare la provenienza etica e ambientale dei materiali approvvigionati. La blockchain funge da fonte incontestabile di verità in materia di tracciamento dei materiali ed è quindi più affidabile di qualsiasi altro metodo di controllo della provenienza. Oltre a garantire che i materiali soddisfino gli standard etici e di sostenibilità, gli strumenti della blockchain possono anche monitorare eventuali frodi e altri tipi di rischi, rassicurando così investitori e azionisti. È inoltre possibile configurare sensori per la raccolta di altri tipi di dati, quali la temperatura e la movimentazione delle merci. Grazie a queste tecnologie, quando una spedizione di prodotti giunge in magazzino, i responsabili della supply chain hanno un quadro chiaro su chi ha movimentato le merci, da quanto tempo sono in spedizione o persino quale tipo di materiali ha concorso alla loro preparazione, crescita o assemblaggio.
- AI e machine learning: l'intelligenza artificiale permette di gestire ed elaborare i dati in modo più rapido ed efficiente, ma il suo vero valore consiste nella capacità di dare un senso a tali dati. I dati strutturati o relazionali si presentano con il formato che possiamo vedere in un foglio di calcolo. Sono letterali e possono essere categorizzati in colonne e righe specifiche. Oggi, tuttavia, è dall'analisi dei Big Data che si traggono gli insight più potenti, e i Big Data sono in gran parte non strutturati, ossia dati che non si inseriscono in modo perfetto in un foglio di calcolo. Possono includere elementi come i video registrati dalle reti IIoT, il feedback dei clienti o i risultati dei collaudi. Con i Big Data entrano allora in gioco l'AI e il machine learning. Con le tecnologie dell'AI diventa possibile rilevare schemi, dare un senso a contenuti qualitativi e mettere a confronto set di dati non strutturati. Il machine learning, dal canto suo, fa sì che il sistema apprenda nel tempo a riconoscere cosa funziona, cosa non funziona e cosa porta ai risultati più efficienti e accurati.
- Automazione per la sostenibilità: numerose imprese manifatturiere stanno sviluppando la capacità di produzione "a luci spente" per ridurre gli sprechi energetici. Alla base vi è l'integrazione di robot collaborativi (cobot) e di altri asset e strumenti intelligenti in grado di automatizzare la produzione in tempo reale e di operare senza l'intervento umano. Ciò consente alle aziende di separare determinate linee di produzione che possono funzionare senza luci o ventilazione, aumentando così l'efficienza e riducendo i costi energetici.
- ERP: un ERP robusto, capace di adattarsi e con un database potente può favorire l'integrazione di tecnologie e dati di produzione con altre aree dell'azienda direttamente interessate, quali Finance, HR o Marketing. Ogni reparto all'interno dell'azienda può contribuire a modo suo allo snellimento degli sforzi di sostenibilità. Un ERP integrato offre una visione a 360° delle attività operative, generando report basati sui dati che possono essere utilizzati per assicurare la sostenibilità e la conformità ambientale, analizzare budget e costi, entrare in connessione con clienti e dipendenti e prevedere le tendenze future.
6 vantaggi della produzione sostenibile per le imprese
Un'economia solida è nell'interesse di tutti, dal cliente al CEO. Perché siano fattibili e realistiche, le iniziative di sostenibilità devono essere intraprese in un'ottica di reciproco vantaggio, ossia puntando a ottenere risultati ambientali significativi e contribuendo al risparmio sui costi e alla redditività. In questo senso, organismi come l'EAP, l'OCSE e il comitato consultivo dell'UE stanno spostando l'attenzione verso lo sviluppo e la promozione di strategie come quelle riportate di seguito, che incoraggiano la crescita fiscale e il successo delle grandi aziende a lungo termine.
- Affrontare le tendenze in crescita presso i consumatori. Anno dopo anno, i consumatori mostrano una crescente predilezione verso le aziende più attente alle questioni ecologiche ed etiche. In effetti, il 73% dei consumatori della Gen Z è disposto a pagare di più per avere un prodotto più sostenibile e mostra un crescente scetticismo nel timore che, anziché dimostrare impegni trasparenti verso pratiche aziendali etiche e sostenibili, le aziende si producano in un semplice greenwashing.
- Coltivare la brand equity. I consumatori di oggi chiedono maggiore scelta, valore e velocità di evasione degli ordini. L'affermazione dello shopping online ha determinato anche un calo della fedeltà ai brand. Oggi più che più mai, quindi, le aziende traggono vantaggio dalla creazione di attributi del brand unici e verificabili, quali la sostenibilità e i valori etici.
- Beneficiare dei sussidi. Per molte aziende, un fattore motivante primario per rendere più ecologiche le proprie operazioni deriva dall'avversione al rischio e dal desiderio di evitare sanzioni o perdite. Poi, per le aziende che riescono a fornire prove “tangibili e visibili” di iniziative ecologiche significative, possono essere disponibili anche consistenti sovvenzioni finanziarie da parte dei governi. Le tecnologie intelligenti possono giungere in soccorso delle imprese attraverso ricerche automatizzate di sovvenzioni e opportunità nuove ed emergenti.
- Rafforzare l'attrattività verso gli investitori. Come ci ricorda Forbes, l’impegno di un’azienda verso pratiche sostenibili e responsabili trasmette un'immagine di successo e di “…comportamento aziendale etico, che riduce il rischio di investimento”. L'implementazione di soluzioni di produzione sostenibile da parte di un'azienda può aprirla a nuovi flussi di investitori green.
- Rafforzare l'attrattività verso aspiranti lavoratori qualificati. Viviamo una fase in cui anche le aziende di maggior successo al mondo faticano a reclutare validi talenti. Il 49% dei Gen Z intervistati da Deloitte ha affermato che i valori di un potenziale datore di lavoro svolgono un ruolo importante nella decisione di accettazione o rifiuto di un ruolo. In un'altra indagine condotta nel Regno Unito, il 65% degli intervistati di tutte le età ha rivelato una maggiore propensione a lavorare per un'azienda con politiche ambientali convincenti.
- Risparmiare denaro e tagliare i costi. Naturalmente, un obiettivo fondamentale della sostenibilità è la riduzione degli sprechi e la possibilità di fare un uso più efficiente delle risorse e dell'energia. Ogni impresa può trarre vantaggio da un'analisi approfondita delle pratiche correnti per capire come snellire e migliorare i propri processi.
Manifattura sostenibile: i prossimi passi
Le tecnologie smart si configurano come uno strumento essenziale nel conseguimento di validi obiettivi di sostenibilità. Tutto però parte dai tuoi team, dalle tue persone. È importante che le aziende elaborino strategie di comunicazione che vadano oltre luoghi comuni ormai abusati. I tuoi team devono essere istruiti su come le iniziative ecologiche condizioneranno il loro lavoro, come verrà giudicato il successo di queste misure e come, esattamente, l'impegno verso la sostenibilità potrà giovare alla salute aziendale e alla sicurezza occupazionale.
Puntando sui vantaggi a lungo termine e comunicando i successi, e anche le criticità, con chiarezza e trasparenza, le aziende possono prepararsi per un futuro non solo più verde, ma anche più resiliente, agile e redditizio.
Prodotto SAP
Soluzioni SAP per la manifattura sostenibile
Migliora l'efficienza, la redditività e la percezione del brand con la produzione ecologica.
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