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Persona che effettua un pagamento utilizzando un'app di servizi bancari

Cos'è un'API (Application Programming Interface)?

API (interfaccia di programmazione delle applicazioni): definizione, tipi, principali casi d'uso e vantaggi delle API.

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Cos'è un'API?

Un'API, o interfaccia di programmazione delle applicazioni, è un insieme di regole e protocolli per la creazione e l'interazione con le applicazioni software.

Le API svolgono il ruolo di elementi intermedi che consentono a due applicazioni diverse di comunicare l'una con l'altra. Questo scambio può prevedere l'invio e la ricezione di dati tramite API, il che significa che diversi componenti software possono interagire ed eseguire compiti.

Definendo un insieme chiaro di metodi e strumenti, le API fanno sì che componenti software diversi possano interagire in modo affidabile indipendentemente dalla loro architettura o tecnologia sottostante. Per questo motivo, le API hanno svolto e svolgono un ruolo fondamentale nella crescita di Internet, abilitando i servizi cloud, lo sviluppo di applicazioni mobile, l'esplosione di piattaforme e app di e-commerce e l'integrazione di servizi basati sul Web.

Cosa fanno le API:

Un semplice esempio che illustra la parte “interfaccia” della definizione di API è la tua app di previsioni meteo. L'app delle previsioni non memorizza i dati meteorologici sul telefono stesso, né il programmatore dell'app è tenuto a possedere nozioni di climatologia o meteorologia. Quello che fa l'applicazione è inviare una richiesta all'API di un servizio meteorologico da cui riceve dati aggiornati. Passando poi al lato utente, i dati vengono visualizzati in modo accattivante e pratico, nell'interfaccia dell'app. Questa interazione tra l'app mobile dell'utente e il servizio meteorologico è resa possibile grazie alle API.

Come funzionano le API?

Le API funzionano esponendo un numero limitato di azioni e punti dati con cui il software esterno può interagire. Quando un sistema software deve accedere a una risorsa fornita da un altro sistema (per esempio, dati o funzionalità), invia una richiesta in cui specifica l'azione che si appresta a eseguire. È quella che viene chiamata "richiesta API". Se l'API è autorizzata, il sistema elabora la richiesta e restituisce una risposta API.

Le API sono spesso progettate per essere attivate da eventi di business. Un evento è una qualsiasi azione o cambiamento di stato importante per un'attività imprenditoriale, per esempio quando un cliente striscia una carta di credito, effettua il check-in per un volo, reimposta una password o aggiorna lo stock in magazzino. Analogamente, le API vengono spesso utilizzate nelle architetture basate su eventi per facilitare i processi end-to-end in cui si accede a più sistemi per svolgere compiti specifici correlati al processo.

Struttura e componenti principali

La struttura e i componenti principali di un'API sono i seguenti:

Gli endpoint sono indirizzi specifici (URL, nel caso delle web API) tramite cui è possibile accedere alle API. Ogni endpoint corrisponde a una determinata risorsa o funzionalità (per esempio, /utenti o /prodotti).

I metodi sono le azioni consentite eseguibili in questi endpoint. Sono definiti da verbi HTTP, quali:

Le richieste API sono messaggi inviati dal client al server API in cui sono specificati i dati e i parametri necessari per eseguire l'azione. Le richieste possono contenere:

Le risposte API sono i dati restituiti dal server API al client. Le risposte API possono contenere:

I meccanismi di autenticazione e autorizzazione servono a verificare l'identità e autorizzare l'accesso, in genere tramite chiavi API, token o OAuth.

Oggi le API vengono progettate prevalentemente secondo uno schema che determina le regole dell'interazione e il modo in cui la stessa API viene formattata, validata e documentata. Strutturate per garantire una comunicazione sicura, affidabile ed efficiente tra i sistemi, le API includono specifiche per routine, strutture di dati, classi di oggetti e variabili.

API sincrone vs API asincrone

Con "API sincrone" e "API asincrone" si intendono approcci diversi nel modo in cui i sistemi software gestiscono e rispondono alle richieste. Si tratta di espressioni comunemente usate nel contesto della programmazione e dello sviluppo web.

Nel caso delle API sincrone, quando viene effettuata una richiesta il programma si blocca e attende il completamento dell'operazione prima di passare al compito successivo. Si dice quindi che l'applicazione è "sincronizzata" con l'operazione e non procede fino al termine dell'azione richiesta. Le API sincrone sono spesso utilizzate quando la semplicità e la leggibilità del codice sono aspetti cruciali.

Con le API asincrone, invece, quando viene effettuata una richiesta il programma continua a eseguire gli altri compiti senza attendere il completamento dell'operazione. Ne conseguono spesso tempi di risposta più rapidi. Le API asincrone sono spesso utilizzate quando i fattori decisivi sono la capacità di risposta e le prestazioni.

Perché le API sono importanti?

Le API sono importanti perché promuovono la scalabilità, consentono l'automazione e facilitano l'integrazione.

Scalabilità

Le API sono essenziali ai fini della scalabilità di applicazioni e sistemi. Consentono lo sviluppo modulare, in cui componenti diversi possono essere scalati in modo indipendente senza influire sull'intero sistema.

Questa prerogativa è particolarmente rilevante per il cloud computing, in cui la capacità di gestire dinamicamente carichi variabili è decisiva. Le API facilitano questo processo permettendo alle applicazioni di integrare e utilizzare servizi che possono essere scalati in entrambi i sensi secondo le esigenze. In questo modo si ha la certezza che le risorse vengano utilizzate in modo efficiente ed economico.

Automazione

Le API sono fattori chiave nell'automazione. Permettono a sistemi software diversi di comunicare e interagire senza coinvolgere l'utente ad ogni passaggio. Questa automazione è uno dei vantaggi delle API, perché risponde all'esigenza fondamentale di velocità ed efficienza nei workflow moderni. Automatizzando i compiti di routine tramite le API, le aziende possono semplificare i processi, ridurre i carichi di lavoro e liberare risorse preziose per attività più complesse che richiedono una supervisione umana.

Integrazione

Il vantaggio delle API nell'integrazione di sistemi disparati è innegabile. Le interfacce rendono possibile il funzionamento congiunto delle varie componenti software indipendentemente dalle tecnologie di base. Questa capacità di integrazione è irrinunciabile per le aziende che utilizzano una moltitudine di soluzioni software. Le API consentono a queste soluzioni di operare di concerto, rendendo possibile un'esperienza utente unificata e garantendo un flusso di dati fluido tra le diverse aree dell'organizzazione.

I 3 principali vantaggi delle API

I principali vantaggi delle API si riassumono in una migliore efficienza in termini di costi, una maggiore accessibilità dei dati e uno sviluppo più rapido.

1. Efficienza dei costi

Facendo risparmiare tempo nello sviluppo, le API ne riducono significativamente anche i costi. Le API consentono inoltre l'integrazione di servizi di terze parti, operazione che può rivelarsi più conveniente rispetto alla costruzione da zero di sistemi complessi.

2. Accessibilità dei dati

Le API democratizzano l'accesso ai dati. Rendono possibile un accesso controllato a set di dati altrimenti compartimentati all'interno di reparti o sistemi diversi. Questo accesso supporta un processo decisionale basato sui dati. Grazie alle API i dati possono essere fruiti e condivisi in modo semplice e sicuro laddove più necessario, liberando potenzialità di insight e innovazione.

3. Sviluppo più rapido

Le API sono progettate pensando agli sviluppatori. Mettono a disposizione metodi standardizzati e ben documentati di interazione con il software, rendendo più facile per gli sviluppatori comprenderlo e utilizzarlo. Le API supportano un processo di programmazione modulare e intuitivo per gli sviluppatori che accelera i tempi di apprendimento e rafforza la produttività.

Risorse

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Per supportare un'azienda in rapida evoluzione, semplificare l'infrastruttura IT e consentire rapide integrazioni tra soluzioni SAP e di terze parti, Nu Skin ha scelto SAP Integration Suite.

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Esempi e casi di utilizzo delle API

Gli esempi e i casi d'uso delle API non mancano: praticamente tutti i consumatori che utilizzano computer o smartphone le incontrano quotidianamente, senza nemmeno rendersene conto. Di seguito sono riportati solo alcuni esempi comuni di API con cui la maggior parte di noi ha familiarità:

Ogni volta che un'app estrae i dati da un altro servizio o esegue un'operazione attraverso un'altra piattaforma, è probabile che questo meccanismo sia reso possibile da un'API.

Casi d'uso di API specifiche di settore

Assistenza sanitaria: le API permettono di mettere in connessione le cartelle cliniche dei pazienti, i sistemi di gestione ospedalieri e i servizi di telemedicina, migliorando il coordinamento delle cure e gli esiti clinici nei pazienti.

Viaggi: le API vengono utilizzate per collegare le agenzie e le piattaforme di prenotazione online ai database delle compagnie aeree, ai sistemi di prenotazione alberghiera e ai servizi di trasporto.

Integrazione dei social media: le API consentono agli sviluppatori di integrare funzionalità social nelle loro applicazioni; non solo il login, ma anche la condivisione di contenuti e il recupero dei dati degli utenti.

E-commerce: le API consentono l'integrazione fluida dei gateway di pagamento, della gestione dello stock e degli strumenti di customer service, creando un'esperienza di shopping agevole e migliorando la customer experience.

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Tipi di API

I tipi di API esistenti sono RESTful, OData, SOAP e GraphQL:

API RESTful

Basate sull'architettura REST (Representational State Transfer), e diffusamente impiegate per i servizi web, le API RESTful funzionano su HTTP e utilizzano metodi HTTP standard. I dati vengono generalmente scambiati in formato JSON o XML. Le API RESTful sono senza stato, nel senso che ogni richiesta proveniente da un client contiene tutte le informazioni di cui il server ha bisogno per evadere tale richiesta.

Vantaggi principali: le API RESTful sono apprezzate per le prestazioni, la semplicità, la facilità d'uso e la scalabilità.

Utilizzate comunemente in: servizi cloud, applicazioni mobili e dispositivi IoT.

API OData

Il protocollo Open Data (OData), ha lo scopo di semplificare la condivisione e l'integrazione dei dati tra sistemi attraverso un metodo uniforme di esposizione e utilizzo dei dati strutturati. Le API OData aderiscono a convenzioni specifiche, che permettono ai client di interagire con le risorse di dati tramite metodi HTTP standard.

Vantaggi principali: le API OData supportano un ricco linguaggio di query, un recupero dati efficiente e integrazioni tra piattaforme e servizi diversi.

Utilizzate comunemente in: organizzazioni che puntano a migliorare l'accesso ai dati e l'interoperabilità dei sistemi.

API SOAP

Le API SOAP (Simple Object Access Protocol) sono altamente strutturate e seguono un protocollo rigoroso. Comunicano tramite messaggi in formato XML e si distinguono per caratteristiche di robustezza ed estensibilità. Rispetto alle API RESTful, in alcuni scenari sono più complesse, con conseguente rallentamento delle prestazioni.

Principali vantaggi: le API SOAP eccellono nella gestione delle transazioni e nella sicurezza.

Utilizzate comunemente in: applicazioni di livello enterprise come servizi finanziari e sistemi CRM.

API GraphQL

GraphQL è un linguaggio di query per le API e un runtime per l'esecuzione di tali interrogazioni basato su un sistema dei tipi definito dall'utente per i propri dati. A differenza delle API RESTful, che hanno molteplici endpoint, le API GraphQL ne hanno generalmente uno solo. Questo approccio consente ai client di richiedere esattamente i dati di cui hanno bisogno.

Vantaggi principali: le API GraphQL sono più flessibili ed efficienti, soprattutto per sistemi complessi con grandi quantità di tipi di dati diversi.

Utilizzate comunemente in: recupero dati e richieste che devono essere personalizzate in base a esigenze specifiche.

Il ciclo di vita delle API

Il tipico ciclo di vita delle API si articola nelle fasi seguenti:

  1. Pianificazione e progettazione: definisci lo scopo, gli endpoint, i modelli di dati e i requisiti di autenticazione, quindi crea API specifiche.
  2. Sviluppo: crea l'API, implementa la logica, collegala a database o servizi e garantisci la corretta gestione degli errori, il versionamento e la documentazione.
  3. Test: verifica che l'API funzioni correttamente, gestisca adeguatamente gli errori e funzioni bene anche sotto carico.
  4. Distribuzione: rilascia l'API in un ambiente di produzione o staging a cui gli utenti possano accedere.
  5. Integrazione: integra l'API nelle applicazioni e fornisci documentazione e SDK chiaramente definiti, se necessario.
  6. Monitoraggio: monitora l'utilizzo, le performance, gli errori e i tempi di operatività per garantire che l'API venga eseguita senza problemi.
  7. Manutenzione: applica aggiornamenti, correzioni di bug, patch di sicurezza e miglioramenti in base al feedback degli utenti, oppure rilascia nuove versioni se le modifiche sono consistenti.
  8. Obsolescenza e ritiro: infine, elimina gradualmente le versioni precedenti o l'intera API se non è più necessaria, comunicando ai consumatori i cambiamenti e i piani di cessazione dell'utilizzo.

Documentazione e specifiche delle API

Una documentazione chiara e informativa per le API è una parte essenziale del loro sviluppo e utilizzo.

Senza una specifica documentazione, anche la migliore API può rivelarsi inutilizzabile. È il tessuto connettivo tra le capacità della tua API sulla carta e il suo uso effettivo nel mondo reale.

Le principali sfide delle API

In materia di API, le sfide riguardano principalmente problemi come la sicurezza, la conformità, il deprezzamento e la limitazione della banda.

Rischi per la sicurezza delle API

In quanto interfacce per le applicazioni software, le API sono vulnerabili a varie minacce alla sicurezza, quali:

Garantire solide misure di sicurezza, come possono essere l'autenticazione, l'autorizzazione e la crittografia, è quindi fondamentale. La sicurezza delle API è un processo costante, che richiede un'azione continua di monitoraggio e aggiornamenti per far fronte alle nuove minacce.

Limitazione di banda per le API

La gestione del carico su un'API è fondamentale per poterne preservare prestazioni e disponibilità. La limitazione della banda è una strategia che si applica per controllare la quantità di traffico gestibile da un'API allo scopo di prevenirne l'uso eccessivo o improprio e di contenere l'efficacia degli attacchi DoS (single source) e DDoS. L'introduzione di una efficace limitazione di banda non è sempre facile, perché deve conciliare la protezione dell'API dal sovraccarico con il passaggio delle richieste legittime.

Obsolescenza e versionamento

L'evoluzione delle API nel tempo richiede aggiornamenti e modifiche. Gestire questa evoluzione attraverso il controllo di versione e la dichiarazione di obsolescenza delle versioni meno recenti comporta non poche complessità. Occorre infatti garantire la compatibilità con le versioni precedenti, comunicare le modifiche agli utenti e accompagnarli alla nuova versione senza interferire con le attività in corso.

Dipendenza da un unico vendor

Un'importante sfida per le aziende che utilizzano le API è il rischio di dipendenza da un unico vendor. È una situazione che si verifica quando un'azienda si affida eccessivamente all'API di un determinato fornitore, rendendo difficile il passaggio ad altri vendor. Ecco alcuni metodi per contrastare questo rischio:

Compliance e riservatezza dei dati

In un'epoca in cui i dati rappresentano una risorsa cruciale, il rispetto delle leggi e delle normative sulla privacy dei dati è fondamentale. Le aziende devono garantire che il loro utilizzo delle API sia conforme a norme quali il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) e l'Health Insurance Portability and Accountability Act (HIPAA). A tale scopo sono tenute a:

Per preservare la compliance e tutelare i dati dei clienti sono inoltre essenziali audit periodici e il costante allineamento all'evoluzione del quadro normativo.

Le API e impatto sul business

L'integrazione delle API ha avuto un impatto fondamentale sulle imprese moderne. Per una impresa le API non sono solo una tecnologia:

Best practice per gestire gli endpoint delle API

Le buone pratiche per la gestione degli endpoint delle API riguardano prevalentemente la sicurezza, la chiarezza e il trasferimento efficiente dei dati.

  1. Utilizza nomi e metodi chiari e coerenti: segui convenzioni chiaramente definite, utilizzando nomi per le risorse e le gerarchie logiche, nomi plurali per le raccolte e verbi di metodi HTTP standard.
  2. Utilizza endpoint mirati: anziché tentare di svolgere troppi compiti simultaneamente, ogni endpoint dovrebbe avere un unico scopo chiaro.
  3. Definisci le priorità della sicurezza per le API: introduci solidi meccanismi di autenticazione e autorizzazione come OAuth 2.0 e applica la crittografia dei dati in transito tramite SSL/TLS. Verifica regolarmente la tua sicurezza con test di penetrazione e audit di sicurezza API.
  4. Ottimizza le performance degli endpoint: riduci al minimo i carichi di dati restituendo solo quelli necessari, sfrutta i meccanismi di caching per alleggerire il carico sui server e introduci limiti di banda per controllare il traffico sulle API ed evitare sovraccarichi.
  5. Documenta tutto: tieni una documentazione dettagliata, rigorosa e aggiornata per tutti gli endpoint, con esempi e la registrazione chiara delle eventuali modifiche.

Tendenze future nello sviluppo delle API

Guardando al futuro, la traiettoria di sviluppo delle API sembra orientarsi verso interfacce più personalizzate, intelligenti e context-aware. Le integrazioni dell'AI e del machine learning con le API sono destinate a produrre interfacce più intelligenti, capaci di prevedere le esigenze degli utenti e di automatizzare i processi in modo più efficiente, specie alla luce del ricorso crescente all'AI nella programmazione.

Per altri versi, con le crescenti preoccupazioni intorno alla privacy e alla sicurezza dei dati, è lecito attendersi una maggiore enfasi sulla governance e su pratiche di sicurezza delle API. L'architettura zero-trust, i rigorosi metodi di autenticazione e il rilevamento automatizzato delle minacce sono ormai all'ordine del giorno.

Un'altra probabile tendenza è l'incremento delle API senza server, che possono funzionare senza server da gestire, sfruttando funzioni cloud scalabili automaticamente.

Infine, possiamo anche aspettarci che migliori l'esperienza degli sviluppatori API. Il software a disposizione degli sviluppatori è diventato sempre più sofisticato, dotato di strumenti di documentazione più avanzati, ambienti di test interattivi e strumenti di programmazione. Gli strumenti per sviluppatori supportati dall'AI offrono funzionalità di machine learning, elaborazione del linguaggio naturale e AI generativa, a volte integrate direttamente nel software di programmazione e rese facilmente accessibili grazie ai copilot AI.

FAQ

Cos'è un'API in parole povere?
Un'API, o interfaccia di programmazione delle applicazioni, è un insieme di regole e protocolli che permettono ad applicazioni e sistemi software diversi di interagire tra loro.
Come funziona un'API?
Le API funzionano esponendo un numero limitato di azioni e punti dati con cui il software esterno può interagire. Quando un altro sistema software deve accedere, invia una richiesta API specificando l'azione che si appresta ad eseguire. Se l'API è autorizzata, il sistema elabora la richiesta e restituisce una risposta API.
Qual è un esempio di API?
Le app di previsioni meteo presenti nella maggior parte degli smartphone sono un esempio di API semplice e facilmente comprensibile. Anziché disporre in proprio dei dati meteorologici, queste app ricorrono alle API per ottenere informazioni sempre aggiornate dai servizi di previsione meteorologica per poi mostrarle all'utente nella propria interfaccia pratica e familiare.
Quali sono i principali tipi di API?
I principali tipi di API sono RESTful, OData, SOAP e GraphQL.
Dove vengono utilizzate le API?
Le API vengono utilizzate in un'ampia gamma di ecosistemi digitali, piattaforme SaaS e servizi, tra cui applicazioni mobili, servizi cloud, piattaforme e app di e-commerce, prodotti fintech, sistemi di assistenza sanitaria digitali e integrazione di servizi basati su Web.