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donna che parla allo smartphone mentre scende le scale

AI per l'HR: come l'intelligenza artificiale sta trasformando le Risorse Umane

L'AI sta accrescendo la produttività e l'efficienza delle strutture che si occupano di risorse umane. Sono ancora molti, tuttavia, i leader e gli addetti ai lavori che non si rendono conto di quanto possa essere utile nelle procedure di selezione del personale, gestione dei talenti, onboarding, employee experience e altro ancora.

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La funzione dell'HR si sta trasformando in quella di business partner strategico. Non più limitato all'elaborazione delle domande di lavoro e alla risposta a domande sui benefit, l'HR ora apporta un contributo proattivo al successo generale dell'azienda. Parallelamente si evolve anche il set di strumenti di cui si dota l'HR, e l'intelligenza artificiale (AI) rappresenta in questo senso lo sviluppo più notevole nell'ambito della trasformazione digitale in corso. In effetti, il 38% dei leader HR ha già esplorato o implementato soluzioni di AI per migliorare l'efficienza dei processi all'interno dell'organizzazione.

Una volta implementata in modo efficace, la tecnologia AI può velocizzare i processi HR e migliorare le interazioni con i dipendenti. Sono ancora molti, tuttavia, i professionisti e i leader che non hanno colto appieno quanto possa essere vantaggiosa l'AI nella strategia delle Risorse Umane. Scopri la definizione di AI nell'HR, come migliora le funzioni di questa funzione e quali sono le insidie da evitare durante la sua implementazione.

Qual è il ruolo dell'AI nelle Risorse Umane?

L'intelligenza artificiale (AI) è una tecnologia che consente alle macchine di dimostrare capacità di ragionamento e abilità simili all'uomo, come il processo decisionale autonomo. Assimilando vaste quantità di dati di addestramento, l'AI impara a riconoscere il linguaggio, individuare schemi e tendenze, risolvere proattivamente i problemi e prevedere condizioni e occorrenze future.

Nella gestione delle risorse umane, anche denominata gestione del capitale umano (HCM, Human Capital Management), l'AI prevede l'utilizzo di una gamma di strumenti in rapida crescita con cui automatizzare i compiti di routine, strutturati e orientati ai processi. Sta modificando il modo in cui le aziende attraggono, assumono, trattengono e qualificano i dipendenti.

Tecnologie di AI per compiti delle Risorse Umane

Il modo migliore per iniziare è conoscere i diversi tipi di tecnologie alla base della Business AI per l'HR. Sebbene in molte discussioni l'AI venga trattata come un unico strumento monolitico, esistono in realtà diverse tecnologie ben distinte, ognuna adatta a particolari compiti delle Risorse Umane.

Tipo di strumento AI
Descrizione
Esempi di AI nelle Risorse Umane
AI generativa
Assimila gli schemi e la struttura dei dati di addestramento e utilizza i contenuti e i dati esistenti per generare nuovi contenuti, quali testi, immagini, altri materiali multimediali e codice di programmazione.
  • Redige le descrizioni delle posizioni, gli obiettivi di rendimento dei dipendenti e le domande dei colloqui.
  • Aggiorna i contenuti in base alle modifiche delle policy.
AI conversazionale
Replica conversazioni umane utilizzando tecnologie come i chatbot o operatori virtuali e l'elaborazione del linguaggio naturale per aiutare i robot a cogliere le intenzioni degli utenti.
  • Permette ai dipendenti di modificare facilmente i dati personali e di visualizzare le informazioni correlate al lavoro.
  • Consente ai dipendenti di richiedere o fornire feedback relativo al lavoro.
  • Fornisce ai dipendenti risposte rapide a domande di HR con copilot e chatbot che raccolgono e riassumono le informazioni.
Deep learning
Esegue un'analisi specifica dei dati di HR per tracciare un quadro esaustivo e offrire insight e suggerimenti di indirizzo.
  • Redige consigli intelligenti e individualizzati per formazione, ruoli, progetti, team dinamici, mentor e connessioni tra colleghi.
Automazione
Sfrutta l'intelligence guidata dall'AI per eseguire simulazioni che informano il processo decisionale HR.
  • Suggerisce i benefit più appropriati per dipendenti specifici.
  • Rileva le frodi nell'ambito dell'elaborazione delle buste paga.

Applicazioni dell'AI nelle Risorse Umane

L'implementazione dell'AI può migliorare numerose funzioni dell'HR, dalla selezione del personale alla formazione, dal rafforzamento del coinvolgimento dei dipendenti alla loro fidelizzazione. Le argomentazioni a favore dell'AI, e in particolare dell'AI generativa, per ottimizzare le funzioni HR continuano a crescere. Ecco alcuni esempi di come i professionisti delle Risorse Umane possono utilizzare l'intelligenza artificiale per affrontare le principali sfide della forza lavoro.

Semplifica la selezione del personale

Il processo di assunzione può essere potenziato con l'AI praticamente in ogni fase, contribuendo ad attrarre e assumere i talenti giusti e riducendo di settimane i tempi complessivi per il reclutamento:

Automatizza l'onboarding

Una volta selezionati i candidati, l'HR può impiegare l'AI per aprire la strada a un processo di onboarding fluido, in particolare per la forza lavoro remota e contingente di oggi che non riesce a partecipare alle tradizionali sessioni in presenza:

Personalizza la gestione dei talenti

Mantenere il controllo sullo sviluppo del personale e sulla strategia di selezione dell'azienda è fondamentale per avere dipendenti desiderosi di rimanere e accompagnare la crescita del business. Quando però i lavoratori sono centinaia o addirittura migliaia, è praticamente impossibile per i team di HR conoscere ciascun individuo nella sua complessità, in termini di capacità e aspirazioni.

Ecco allora alcuni processi di gestione dei talenti in cui l'AI aiuta le Risorse Umane a supporto di una forza lavoro pronta per il futuro:

Migliora l'esperienza dei dipendenti

La capacità di trattenere e coinvolgere i migliori talenti è una fonte di vantaggio competitivo per ogni azienda, ma per riuscirci non è sufficiente aiutarli a individuare opportunità di crescita professionale. L'HR può utilizzare l'intelligenza artificiale in diversi modi per realizzare interazioni soddisfacenti.

L'AI generativa aiuta gli operatori nei compiti di self-service più complessi. Può assimilare documenti di policy e procedure aziendali, quindi rispondere a domande di HR in linguaggio conversazionale, per esempio utilizzando un copilota o un chatbot per rispondere a una domanda sui benefit o spiegare una busta paga. Può aiutare i manager a redigere descrizioni delle mansioni e a creare nuovi ruoli.

I vantaggi dell'utilizzo dell'AI nelle Risorse Umane

Con la sua progressiva maturazione, la tecnologia AI sta diventando uno strumento sempre più sofisticato per le strutture HR, modificando in modo significativo il modo in cui i team lavorano e servono l'azienda.

Di seguito sono illustrati alcuni modi in cui gli strumenti di AI per le risorse umane apportano valore a dipendenti e datori di lavoro:

Sfide e timori legati all'uso dell'AI nelle Risorse Umane

Sia i team HR che i dipendenti apprezzano l'idea di utilizzare l'AI in operazioni come l'acquisizione di nuove competenze, le opportunità di sviluppo e le opzioni di self-service. Appaiono meno convinti quando si tratta di usarla per compiti quali la gestione di dati sensibili, la conduzione di valutazioni delle prestazioni o il monitoraggio dell'attività dei dipendenti.

Un elemento di preoccupazione per i dipendenti è dato dalla trasparenza. Vogliono sapere come funziona la tecnologia AI utilizzata dal loro datore di lavoro, l'accuratezza e l'equità dei suggerimenti che genera e le fonti e gli output di dati con cui funziona lo strumento.

Ecco alcune delle sfide che potrebbero incontrare le aziende che utilizzano la tecnologia HR abilitata all'AI, oltre ad alcuni suggerimenti su come affrontarle.

Governance e adozione dell'AI

Recenti ricerche indicano che la governanace dell'AI è un fattore chiave che rende le aziende e i professionisti HR riluttanti di fronte all'adozione dell'intelligenza artificiale. Due terzi (67%) delle organizzazioni intervistate non avevano alcun modello di governance. Di queste, la maggior parte si stava comunque adoperando per elaborarne uno, ma alcune si dichiaravano meno proattive, prevedendo di governare l'AI alla stregua di un qualsiasi altro acquisto di tecnologia o affidandosi a una governance esterna a livello regionale o federale.

Tuttavia, l'AI non è una tecnologia come le altre, e richiede un approccio particolare. Un modello dedicato di governance dell'AI è fondamentale per avere la garanzia che le imprese la sviluppino, selezionino, distribuiscano e utilizzino in modo responsabile ed etico, come illustrato di seguito. La buona notizia è che hanno una valida guida a disposizione. La relazione dettagliata sull'adozione dell'AI individua 10 importanti interventi da prendere in considerazione quando si incoraggia la forza lavoro a utilizzare per la prima volta nuovi strumenti di AI.

Alfabetizzazione dell'AI all'opera

La comprensione dell'AI varia in modo significativo tra i dipendenti. Una nuova ricerca condotta da SAP, in cui sono stati intervistati oltre 4.000 manager e dipendenti a livello globale, indica che l'alfabetizzazione in materia di AI tra i dipendenti influisce in modo significativo sulla percezione della tecnologia e di chi la utilizza sul lavoro. Inoltre, i partecipanti al sondaggio hanno espresso atteggiamenti contrastanti riguardo al ruolo dell'utilizzo dell'AI nelle decisioni importanti che riguardano il personale.

Per affrontare questo problema, le organizzazioni devono dare priorità all'alfabetizzazione dell'AI e investirvi per fare in modo che i dipendenti comprendano appieno questa nuova tecnologia e possano gestirla efficacemente.

Considerazioni etiche e distorsioni

Se non utilizzati in modo responsabile, gli algoritmi dei modelli di deep learning dell'AI possono talvolta perpetuare distorsioni. Le organizzazioni devono rivolgersi a fornitori di tecnologia che fondino i propri strumenti di AI per le risorse umane nei principi di trasparenza, spiegabilità ed equità.

Nell'acquisizione dei talenti, per esempio, uno strumento di AI gestito in modo responsabile dovrà prevedere controlli integrati della distorsione capaci di identificare e rimuovere il linguaggio soggettivo, garantendo che le descrizioni delle posizioni siano redatte in modo equo e si basino su criteri di valutazione pertinenti per quel lavoro.

Questioni di accuratezza, privacy e sicurezza dei dati

Come tutti gli strumenti basati sui dati, l'AI è soggetta al principio “garbage in, garbage out”, ossia se i dati utilizzati dal modello sono errati, incompleti o privi di senso, i risultati generati lo saranno altrettanto. Le aziende che ambiscono a sfruttare la potenza dell'AI nelle Risorse Umane dovranno dotarsi di strumenti che sfruttino i loro dati interni di alta qualità per far sì che gli output del sistema siano pertinenti per il contesto specifico.

Tanto per le Risorse Umane quanto per l'AI si pone poi la questione della privacy e della sicurezza dei dati. I più diffusi bot AI sono già stati chiamati in causa in diverse violazioni dei dati per effetto di vulnerabilità del codice, in particolare negli strumenti open source. Questi timori si rivelano particolarmente snervanti per i dipendenti che devono condividere i dati personali con gli strumenti di AI per l'HR, per esempio quando un chatbot indaga su situazioni personali per prestare assistenza nelle domande relative ai benefit. Evita questo rischio affidandoti a un fornitore di AI per le funzioni HR che non condivide i dati aziendali con modelli LLM esterni.

Rischi di eccessiva dipendenza

Le risorse umane, lo dice il nome stesso, hanno a che fare con gli esseri umani. Affidarsi all'AI per svolgere troppe funzioni di HR può portare a un'esperienza robotica svuotata del fattore umano, con dipendenti destinati a sentirsi demotivati. Ciò è particolarmente vero nelle situazioni in cui è richiesto un elevato grado di immedesimazione nell'altro e l'utilizzo dell'AI ridurrebbe il processo decisionale a un mero gioco di numeri.

La stessa azienda potrebbe esporsi a conseguenze di ordine legale. Alcuni governi/agenzie si sono dotati di normative specifiche, come il GDPR nell'UE, che proibiscono l'uso dell'intelligenza artificiale nelle decisioni che influiscono su assunzioni, promozioni o salari.

Per esempio, l'utilizzo di ChatGPT per farsi aiutare nella redazione della descrizione di una posizione comporta rischi piuttosto circoscritti. Affidandosi invece a questa tecnologia per condurre un colloquio di lavoro o una verifica delle prestazioni, in cui l'intelligenza emotiva e la sensibilità umana sono fondamentali, diventerebbe impossibile ottenere le informazioni giuste e si finirebbe presumibilmente per alienare i dipendenti effettivi e potenziali.

Timori di perdita del lavoro per i ruoli delle Risorse Umane

Dall'indagine 2024 Work in America dell'American Psychological Association (APA) emerge che il 41% dei lavoratori statunitensi teme che in futuro l'AI finirà per rendere obsolete alcune o tutte le loro mansioni lavorative.

I leader HR possono contribuire ad alleviare le apprensioni dei team indicando con chiarezza quali attività saranno automatizzate dall'AI. In genere, quelle ripetitive e meccaniche possono passare all'AI, mentre quelle complesse e strategiche, legate agli obiettivi aziendali, dovranno rimanere nella sfera di competenza degli specialisti HR.

Il futuro dell'AI nelle Risorse Umane

Con l'intelligenza artificiale destinata a svolgere sempre nuovi ruoli nell'HR, l'attenzione dei professionisti della funzione si sposterà tendenzialmente verso aspetti strategici come la gestione dei talenti, lo sviluppo della leadership, il benessere dei dipendenti e una cultura positiva sul luogo di lavoro. Cedendo all'AI la gestione dei compiti di routine, i team HR sono liberi di dedicare più tempo a queste aree ad alto impatto. Ecco due tendenze chiave dell'AI per le Risorse Umane che si affermeranno nei prossimi anni.

Spostamento dei ruoli e riassetto delle posizioni

L'AI modificherà sempre più in profondità la struttura dei ruoli all'interno delle aziende. Con la progressiva automazione delle attività di routine, vi sarà comunque necessità di ruoli che richiedono più pensiero strategico, creatività e capacità polivalenti. I leader HR dovranno trovare un nuovo assetto per le posizioni lavorative, fondendo mansioni specializzate in ruoli più ampi e flessibili che fanno leva sugli strumenti di AI. Questo spostamento darà origine anche a una domanda di nuovi posti di lavoro per profili che uniscono conoscenze di business a expertise in AI e tecnologie.

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L'importanza di un utilizzo efficace dell'AI da parte dei manager

L'AI trasformerà anche il modo in cui i manager supervisionano i propri team, utilizzando i dati per assumere decisioni più consapevoli sullo sviluppo, gli obiettivi e il carico di lavoro dei dipendenti. I manager dovranno prendere decisioni sull'integrazione degli strumenti di AI nella gestione delle prestazioni, tenendo conto del disagio che questa modalità di valutazione determina nei dipendenti.

La sfida sarà far sì che i manager imparino a utilizzare l'intelligenza artificiale a un livello adeguato e riescano a unire efficacemente gli insight basati sull'AI con il giudizio umano. Con l'AI destinata a diventare parte integrante delle operazioni correnti, sarà fondamentale formare i manager a utilizzarla in modo responsabile ed efficace.

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