Che cos'è un lavoratore temporaneo?
Il lavoratore temporaneo è un collaboratore che si distingue dal dipendente a tempo indeterminato perché lavora per un'organizzazione su base temporanea.
Nell'ultimo decennio, dovendo far fronte all'aumento del costo del lavoro, a deficit di competenze e alla necessità di un personale flessibile in grado di adattarsi repentinamente al cambiamento delle condizioni, le aziende hanno intensificato il ricorso ai lavoratori temporanei. Secondo un recente rapporto dell'Economist Impact, il 50% delle organizzazioni reperisce talenti intensificando il ricorso alla forza lavoro esterna. Numero destinato inesorabilmente a crescere, dato il sempre maggior numero di organizzazioni in cui i lavoratori temporanei svolgono un ruolo decisivo nelle strategie occupazionali e l'aumento dei professionisti che punta su occupazioni secondarie per acquisire maggiore flessibilità o guadagnare un reddito extra.
Significato di lavoratore temporaneo
I lavoratori temporanei prestano la propria opera per un'organizzazione nell'ambito di un progetto o per un periodo di tempo circoscritto. Questi collaboratori non a tempo indeterminato e non salariati appartengono alle categorie dei collaboratori indipendenti, liberi professionisti, interinali e prestatori di servizi, operanti sia in situ che da remoto. Presenti in qualsiasi settore di tutto il mondo, i lavoratori temporanei prestano le proprie varie competenze alle organizzazioni in un'ampia gamma di ruoli, che vanno dagli infermieri ai traduttori, dagli sviluppatori di app agli influencer. Le imprese possono assumere lavoratori temporanei direttamente o tramite agenzie di collocamento.
I lavoratori temporanei sono solo una parte della forza lavoro esterna di una organizzazione. L'altra parte è costituita dai fornitori di servizi, provenienti da imprese che offrono prestazioni basate sulle persone, quali agenzie di marketing, società di consulenza, studi legali e reparti IT esternalizzati. Questi fornitori rientrano nella categoria del procurement di servizi ed eseguono i progetti nel quadro di un piano di lavoro (SOW, statement of work).
Lavoratori temporanei vs dipendenti
I lavoratori temporanei non sono dipendenti, sebbene costituiscano una parte fondamentale della forza lavoro. La differenza principale consiste nel fatto che mentre i dipendenti lavorano direttamente per un'organizzazione e sono sul suo libro paga, i lavoratori temporanei operano tramite contratti a breve termine, oltre ad alcune altre distinzioni chiave:
Lavoratori temporanei:
Programmazione flessibile e orari di lavoro basati sui deliverable
Pagati a contratto o a progetto
Non hanno diritto ai benefit dei dipendenti
I lavoratori sono responsabili del calcolo e del pagamento delle proprie imposte sul reddito e dell'assicurazione di responsabilità civile
Tariffa oraria o giornaliera tendenzialmente più alta dovendo tenere conto anche dei benefit
Tempi e luoghi di lavoro soggetti a controlli
Dipendenti:
Programmazione e orari di lavoro prevedibili
Retribuiti con stipendio o salario fisso
Percepiscono generalmente benefit quali assicurazione sanitaria di gruppo, congedi retribuiti o fondi pensione
I datori di lavoro trattengono le imposte per conto dei dipendenti
Tariffa oraria o giornaliera spesso più bassa, ma garantita tutto l'anno
Lavorano negli orari e nei luoghi stabiliti dal datore di lavoro
Esempi di lavoratori temporanei
Per ogni ruolo immaginabile, possono entrare in gioco lavoratori temporanei che all'occorrenza prestano le loro competenze. Di seguito sono riportati solo alcuni esempi:
Creativi quali scrittori, operatori video e grafici che sfruttano le proprie capacità ed esperienze creative per contribuire a dare vita alle idee e ai materiali promozionali di un’azienda.
Operatori sanitari che, come visto durante la pandemia, possono essere chiamati a prestare servizio durante eventi insoliti o nei periodi di attività più intensa dell’anno.
Tecnici ed esperti dell'assistenza tecnica, i quali possono contribuire a garantire un supporto efficiente ai clienti di un'azienda o a fornire assistenza in loco.
Specialisti IT che possono aiutare un'azienda a sfruttare, aggiornare o riparare le proprie tecnologie operative, sia in ufficio che da remoto. Possono inoltre fornire supporto ad altri dipendenti e consulenti.
Servizi di traduzione per portare le offerte e le risorse di un’azienda in nuovi mercati in cui si parlano lingue diverse.
Sviluppatori software che possono concorrere a progettare, creare ed estendere applicazioni innovative per dipendenti e clienti.
Quali sono i vantaggi e le sfide del ricorso ai lavoratori temporanei?
Nell'ambito di un sondaggio, i dirigenti d'azienda hanno citato il contenimento del rischio (30,8%), le iniziative di risparmio sui costi (30%) e la pianificazione flessibile della forza lavoro (29,6%) come motivi principali di ricorso a forme di lavoro flessibile. Per più di un valido motivo. I collaboratori temporanei possono apportare quell'agilità di cui hanno bisogno le aziende che subiscono fluttuazioni stagionali o che sono costrette ad accelerare o rallentare rapidamente per far fronte alle crisi economiche. Questa flessibilità si traduce in ulteriori vantaggi specifici.
Per esempio, ricorrendo ai lavoratori temporanei solo quando necessario, una organizzazione può risparmiare denaro dotandosi al contempo dei mezzi per cogliere al volo nuove opportunità e raggiungere nuovi mercati. Oltre a portare con sé le competenze di cui l'azienda non dispone, i lavoratori temporanei possono suggerire nuove prospettive con cui aiutare l'azienda ad evolversi in direzioni impensate. Questa strategia si rivela fondamentale per mantenere la forza lavoro adeguatamente dimensionata rispetto a esigenze in evoluzione.
Il principale inconveniente è che i datori di lavoro potrebbero trovarsi costretti a rinunciare a un certo grado di controllo. I lavoratori temporanei godono spesso di una maggiore flessibilità nell'orario e nel modo di lavorare, il che può tradursi in minore produttività se il lavoratore non è coscienzioso. Inoltre, l'assunzione di queste tipologie di lavoratori deve essere effettuata in linea con l'andamento del quadro normativo in materia di fisco e lavoro. Le violazioni possono tradursi nell'obbligo di modificare lo status del lavoratore o nel pagamento di multe, sanzioni e imposte retroattive. Rischi che fortunatamente possono essere mitigati dalla tecnologia di gestione della forza lavoro temporanea.
Cos'è la gestione della forza lavoro temporanea?
La gestione della forza lavoro temporanea è il processo di assunzione e gestione su vasta scala di lavoratori non a tempo indeterminato. Le soluzioni per la gestione della forza lavoro temporanea supportano questo processo mettendo a disposizione strumenti per qualsiasi esigenza, dalle richieste di selezione iniziali alle trattative, dalle procedure di onboarding e offboarding all'engagement, passando per fatturazione, pagamenti e gestione del rischio e della compliance.
Gli strumenti di gestione della forza lavoro temporanea sono spesso inclusi in un più ampio sistema di gestione dei fornitori (VMS), che nelle forme più evolute offre anche strumenti per il procurement di servizi, in modo che l'intera forza lavoro esterna possa essere gestita tramite un unico sistema.
Tendenze nella forza lavoro contingente
Con le organizzazioni ormai pressoché concordi nel riconoscere il ruolo strategico svolto dal lavoro temporaneo nelle loro strategie di gestione totale della forza lavoro, dinamiche di vario segno sono in atto per stabilire quando e come impiegare, coinvolgere e gestire questo segmento esterno in crescita.
1) Crescita del lavoro flessibile innescata dall'incertezza economica. Questioni di supply chain, inflazione e geopolitica continuano a perturbare l'economia globale, aprendo la via a una ripresa del ricorso ai lavoratori temporanei. In un sondaggio del 2022, i dirigenti d'azienda hanno citato la pianificazione flessibile della forza lavoro (35,3%) come fattore chiave nell'assunzione di lavoratori temporanei, sottolineando il ruolo importante che queste figure professionali possono svolgere nel soddisfare fabbisogni di personale volatili a fronte di budget limitati.
2) La necessità di una maggiore visibilità sulla forza lavoro totale. In un recente sondaggio HBR, il 48% degli intervistati ha indicato come priorità assoluta la visibilità sulla forza lavoro totale, comprensiva di lavoratori temporanei, fornitori di servizi e dipendenti. La stretta integrazione tra VMS e sistemi di gestione del capitale umano (HCM) è necessaria per tracciare un quadro completo e capace di aiutare le organizzazioni a comprendere meglio i fabbisogni di talenti, ottimizzare l'utilizzo delle risorse, recuperare i deficit di competenze, garantire la compliance e altro ancora.
3) Partnership con fornitori di servizi e MSP. Un rapporto dell'Economist Impact del 2023 ha riconosciuto il ruolo centrale che i fornitori di servizi gestiti (MSP, managed service providers), le agenzie del personale e fornitori simili svolgeranno nel fornire accesso ai collaboratori flessibili di cui le aziende hanno bisogno per raggiungere gli obiettivi di realizzazione dei progetti e di crescita. Va da sé che, per realizzare le proprie strategie di lavoro contingente, i team di HR e procurement dovranno dare vita a strette partnership con gli MSP e le agenzie del personale.
4) Trasformazione digitale del procurement. Lo stesso studio Economist Impact del 2023 rivela inoltre che secondo un terzo circa dei leader del procurement la gestione della forza lavoro esterna è un fattore chiave per la trasformazione digitale nel procurement. Nuove tecnologie e sistemi evoluti si renderanno necessari per gestire la forza lavoro contingente e i rischi che la accompagnano, come l'esposizione ai dati riservati, la limitata visibilità sui collaboratori, la complessità e i tempi richiesti dalle procedure di onboarding e offboarding.
5) Evoluzione della gestione della forza lavoro temporanea. Per far fronte alle nuove realtà del lavoro flessibile, il software per la forza lavoro continuerà a supportare la rendicontazione e l'automazione potenziate dall'AI per tenere traccia di tutte le tipologie di lavoratori, compresi i collaboratori interinali e temporanei, oltre a ore, livelli retributivi, competenze e altro ancora. Un sempre maggior numero di aziende farò ricorso ai servizi online, alle app mobili e ai marketplace di liberi professionisti per reperire e avvalersi delle prestazioni di talenti non a libro paga. Dal canto loro, i lavoratori temporanei stanno iniziando a chiedere programmi di diversità, equità e inclusione (DEI) e trasparenza delle retribuzioni, e le aziende che desiderano competere per accaparrarsi i migliori talenti devono poter rispondere a simili istanze.
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