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Il collegamento delle tessere di un puzzle rappresenta il valore dell'integrazione, la visione del quadro generale

Cos'è l'integrazione applicativa?

L'integrazione applicativa, o Enterprise Application Integration (EAI), è il processo di collegamento di applicazioni software indipendenti in modo che funzionino insieme. Le aziende si affidano all'integrazione applicativa per aumentare l'efficienza, automatizzare i flussi di lavoro e migliorare l'interoperabilità tra diversi reparti e team.

 

La chiave per realizzare questi vantaggi è la comunicazione bidirezionale in tempo reale e i flussi di dati operativi tra applicazioni indipendenti, sia on-premise che, come avviene sempre più spesso, tra applicazioni cloud. Grazie allo scambio di dati e a processi interconnessi, le aziende possono coordinare numerose e svariate funzioni in tutte le infrastrutture e applicazioni, spesso mediante un'unica interfaccia utente o servizio.

Diagramma dell'integrazione applicativa

L'integrazione applicativa collega tutte le aree dell'azienda – applicazioni, processi, dati e molto altro ancora – per promuovere operazioni e decisioni di business migliori.

L'integrazione applicativa svolge un ruolo fondamentale nella trasformazione aziendale

L'integrazione applicativa è fondamentale per far fronte alle sfide aziendali e promuovere il cambiamento all'interno dell'organizzazione. Può contribuire a:

I 5 principali vantaggi dell'integrazione applicativa

L'integrazione applicativa offre importanti vantaggi alle aziende, tra cui:

  1. Condivisione delle informazioni: attraverso la creazione di un unico punto di accesso tra i singoli sistemi, consente di risparmiare tempo nella ricerca di informazioni. Gli utenti di tutta l'organizzazione accedono a dati aggiornati, contribuendo a migliorare la collaborazione tra le persone dei diversi reparti. 
  2. Agilità ed efficienza: i processi di business vengono snelliti, con un miglioramento complessivo dell'efficienza. La comunicazione è più semplice e il lavoro richiede minore tempo e fatica grazie a funzionalità migliori e a un controllo maggiore. Le aziende possono reagire rapidamente alle evoluzioni del mercato, riducendo al minimo l'impatto sull'azienda a causa di interruzioni impreviste.
  3. Facilità d'uso: l'integrazione delle applicazioni aziendali fornisce un'unica interfaccia di accesso coerente a più applicazioni, eliminando la necessità per gli utenti di apprendere diverse applicazioni software. 
  4. Investimenti e costi IT ridotti: collegando i processi in tutti i canali e le applicazioni, i sistemi software nuovi e vecchi si integrano facilmente, riducendo gli investimenti software iniziali e continui. 
  5. Ottimizzazione dei processi di business: con l'accesso in tempo pressoché reale ai dati delle applicazioni mediante un semplice clic, le organizzazioni possono sfruttare più facilmente l'automazione dei processi robotici e altre tecnologie di ottimizzazione dei processi, agevolando i flussi di lavoro automatizzati.

L'evoluzione dell'integrazione applicativa

L'esigenza di integrare diverse applicazioni è emersa per la prima volta negli anni '80, quando le aziende hanno iniziato a utilizzare la tecnologia per collegare le applicazioni aziendali on-premise. Per esempio, i primi sistemi di Enterprise Resource Planning (ERP) erano comunemente integrati con i sistemi di contabilità, HR, distribuzione e produzione, nonché con altri sistemi di back-end. L'integrazione tra queste applicazioni è avvenuta a livello di dati (tra database), in gran parte tramite strumenti e tecnologie di integrazione dei dati, anziché a livello di applicazione. 

 

Negli anni '90 sono arrivate le applicazioni software-as-a-service (SaaS) basate sul cloud ed è diventata sempre più evidente la necessità di un metodo di integrazione diverso per ottimizzare la comunicazione tra queste applicazioni cloud più recenti e le applicazioni on-premise esistenti. Le tecnologie di integrazione applicativa si sono evolute rapidamente per gestire la comunicazione e l'armonizzazione in questo nuovo ambiente ibrido.

 

Verso la fine del secolo, hanno fatto la loro comparsa le API (Application Programming Interface) che hanno fornito alle aziende la possibilità di diffondere facilmente i dati su Internet, estendendoli oltre i silos dell'organizzazione, e di utilizzare i dati provenienti da altre fonti per ottenere informazioni più approfondite e più ricche.

 

Oggi, le aziende di qualsiasi dimensione e settore utilizzano l'integrazione applicativa per collegare processi e scambi di dati, nonché per promuovere l'efficienza nella loro attività: 

  • Delaware Consulting International CVBA è una società di consulenza globale che opera in 12 paesi. La società integra vari sistemi cloud per favorire la crescita aziendale e garantire una gestione operativa più fluida. Dopo la creazione di un hub di integrazione digitale, l'attività dell’azienda è cresciuta del 487%.
  • Endress+Hauser riduce il costo totale delle attività grazie a una piattaforma di integrazione cloud B2B sempre aggiornata, senza tempi di inattività, che offre l'accesso immediato a nuove funzionalità man mano che diventano disponibili. Dopo aver implementato la piattaforma, l'azienda ha aumentato di cinque volte la velocità dei progetti, abbattuto i costi e registrato vendite nette digitali pari a 50 milioni di euro grazie all'integrazione nel cloud B2B.

Come funziona l'integrazione applicativa?

L'integrazione applicativa mantiene la sincronizzazione tra le applicazioni a ogni modifica di un evento o dei dati. Si differenzia dall'integrazione dei dati per il fatto di condividere i dati anziché archiviarli. L'integrazione applicativa, invece, collega direttamente più applicazioni a livello funzionale, supportando la creazione di applicazioni e servizi dinamici e altamente adattabili. 

 

La quantità di dati e di tempo necessaria è modesta, in quanto l'integrazione applicativa si occupa principalmente del collegamento delle applicazioni a livello di workflow.

 

L'integrazione applicativa può essere basata sul cloud come nel caso di un'applicazione CRM SaaS, risiedere on-premise dietro un firewall come in un sistema ERP tradizionale o essere implementata in un ambiente ibrido, in cui le applicazioni cloud sono gestite in hosting su server privati. 

 

Il collegamento armonico delle applicazioni avviene attraverso i seguenti componenti:

  1. API (Application Programming Interface): le API sono procedure e regole che definiscono le modalità di interazione dei vari componenti del software, permettendo alle applicazioni di comunicare tra loro. Le API sfruttano la struttura dei dati specificata per consentire agli sviluppatori di accedere rapidamente alle funzionalità di altre applicazioni. 
  2. Azioni basate su eventi: un'azione basata su eventi si verifica quando un trigger, ovvero un evento, avvia una procedura o un insieme di azioni. Alcuni esempi di azioni basate su eventi sono la fatturazione e l'addebito di un cliente dopo l'invio di un ordine o la gestione di un workflow di tipo opportunità-ordine da un sistema ERP a un sistema CRM. 
  3. Mappatura dei dati: la mappatura dei dati in un sistema a un altro definisce le modalità di scambio dei dati, semplificandone le successive operazioni di esportazione, raggruppamento o analisi. Per esempio, un cliente inserisce le informazioni in un modulo di contatto in un'applicazione. I dati vengono quindi mappati ai campi corrispondenti nelle applicazioni adiacenti.

Sfide comuni dell'integrazione applicativa

Se eseguita correttamente, l'integrazione delle applicazioni aziendali può aiutare le organizzazioni a essere più reattive e agili. Può però anche risultare un'impresa complessa. 

 

Con un'accurata pianificazione e gli strumenti giusti, l'integrazione applicativa può aiutare le aziende ad avere successo in un ambiente competitivo. Alcune sfide comuni a cui le organizzazioni devono far fronte durante l'implementazione dei progetti di integrazione applicativa includono:

  • Mancanza di supporto o strategia da parte dei dirigenti: una strategia dettagliata e decisioni tempestive a livello dirigenziale sono indispensabili per il successo di un'iniziativa di integrazione applicativa.
  • Scarsa comunicazione e mancanza di collaborazione: l'esecuzione può essere ostacolata a causa della politica interna e di una comunicazione inefficace. All'inizio del progetto è necessario elaborare un solido piano che crei consenso e supporti la gestione delle modifiche. 
  • Strumenti inadeguati: senza gli strumenti adeguati per implementare e supportare il rollout, l'intero progetto potrebbe rivelarsi un fallimento. Occorre disporre di strumenti che supportino un'implementazione flessibile e scalabile.
  • Strategia sbagliata: molte organizzazioni considerano l'EAI un prodotto quando, in realtà, è un'architettura. L'allineamento a questa strategia all'inizio dell'implementazione garantisce che tutti abbiano gli stessi obiettivi.  
  • Concentrazione limitata: anche se la quantità di tempo maggiore sarà dedicata all'implementazione dei workflow di integrazione, è fondamentale non trascurare l'importanza del monitoraggio e delle performance di sicurezza. 
  • Carenze della forza lavoro: prima dell'avvio del progetto, occorre assicurare la disponibilità di risorse e competenze adeguate a supporto del progetto. Potrebbe essere necessario integrare le risorse esistenti.  

 

Per avere successo, un'organizzazione necessita di una solida strategia di EAI, di un executive sponsor e dell'esperienza e competenze necessarie per guidare, creare ed eseguire la strategia, supportata da una serie completa di strumenti di integrazione applicativa.

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Domande frequenti

Un esempio di integrazione applicativa è un caso di utilizzo dell'e-commerce in cui i processi di business front-end (interazioni con il cliente, vendite online) devono integrarsi con i processi back-end quali la gestione stock e l'evasione degli ordini. L'azienda si affida all'integrazione applicativa per automatizzare questi workflow, assicurando che i dati di ogni interazione si estendano fluidamente a tutte le applicazioni.

L'integrazione dei processi è la condivisione di eventi, dati e transazioni tra processi di business che interessano più applicazioni in diversi reparti di un'organizzazione, generalmente in tempo reale. Viene utilizzata anche per estendere i processi oltre un'organizzazione fino a un cliente o partner.

 

In molti casi, eventi o transazioni vengono utilizzati per avviare un processo, come nel caso di una transazione di vendita che avvia il processo di configurazione di un conto in un sistema di fatturazione.

La gestione API è il processo di distribuzione e controllo delle API che collegano applicazioni e dati. Consente alle organizzazioni di pubblicare, supervisionare e proteggere l'attività delle API a supporto degli sviluppatori e delle applicazioni. Il processo applica la policy di utilizzo, controlla l'accesso, monitora le performance, pubblica la documentazione e monetizza l'accesso. 

 

Le aziende utilizzano la gestione API per democratizzare l'accesso sicuro ai dati e ai servizi. Le aziende possono condividere asset e processi digitali e le community di sviluppatori possono accedere facilmente agli asset tramite nuovi canali, dispositivi e interfacce utente. 

IPaaS è un servizio gestito nel cloud che supporta l'integrazione applicativa per scenari cloud-to-cloud, ibridi e on-premise predefiniti. Il processo consente alle aziende di fornire soluzioni digitali in modo più rapido, accelerando il time-to-market. Riduce le dipendenze dal reparto IT, migliora la produttività degli sviluppatori e offre una customer experience unificata. 

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