SAP RINNOVA IL SUO IMPEGNO
PER UNA STRATEGIA SOSTENIBILE
Tutti riconoscono a SAP una posizione di leadership nell'attuazione di iniziative per la sostenibilità. E SAP, dal canto suo, ha sempre attribuito alla sostenibilità un’indiscussa priorità strategica, a prescindere che si parli di gestione interna o di attività dei clienti. SAP aderisce a diverse iniziative in materia, tra le quali il Software Working Group del Business for Social Responsibility (BSR), un gruppo al quale partecipano i maggiori produttori di software. L’obiettivo di questa associazione consiste nel definire pratiche di responsabilità imprenditoriale specifiche per le aziende di software e nello sviluppare prodotti e servizi sostenibili.
Per completare il quadro, SAP ha anche annunciato la nomina di Peter Graf a Chief Sustainability Officer (CSO - responsabile per le questioni di sostenibilità), una nuova figura creata appositamente per guidare e monitorare la strategia SAP per la sostenibilità.
Le iniziative di sostenibilità sviluppate da SAP si incentrano su tre punti chiave e valgono sia per la gestione interna che per la creazione di una sostenibilità a livello globale:
Riduzione delle emissioni di CO2
Dopo aver analizzato l’impatto ambientale delle sue attività, SAP si è impegnata a ridurre le emissioni totali di gas serra del 51%, portandole da 513.000 tonnellate di CO2 nel 2007 a 251.670 tonnellate circa nel 2020.
Le azioni dirette ad abbattere le quantità di CO2 includeranno:
- Definizione di obiettivi ambiziosi per ridurre il consumo di idrocarburi dovuto all’uso di veicoli aziendali e ridurre al minimo la stampa e quindi il consumo di carta; ingenti investimenti per migliorare la realizzazione di videoconferenze ad alta definizione in tutte le sedi SAP e ridurre, di conseguenza, il numero di trasferte aeree.
- Acquisto di energia rinnovabile.
- Consolidamento e virtualizzazione nei centri dati SAP; ad esempio, sistemazione dei server in "aree designate ad alta intensità" per ridurre i consumi di aria condizionata.
- Investimenti in e maggior uso di infrastrutture virtuali per l’organizzazione di grandi eventi interni ed esterni; si pensi, ad esempio, ai tre eventi virtuali recentemente organizzati da SAP che hanno visto la partecipazione di oltre 22.000 partecipanti senza pesare in termini di trasferte aeree o altro.
- Ottenimento della certificazione Silver Leadership in Energy and Environmental Design (LEED) per tutti gli edifici SAP; l'obiettivo di certificazione delle nuove sedi USA è già il Platinum LEED.
Impegno sociale mirato
SAP si è sempre impegnata per alleviare le sofferenze di coloro che si trovano alla base della piramide economica e spesso non dispongono di mezzi sufficienti per una vita dignitosa. SAP è consapevole del potenziale economico ed umano che scaturisce dalla collaborazione con i suoi più grandi clienti, volta ad estendere le value-chain in maniera tale da rendere partecipe anche chi non ha sufficienti mezzi. Come? Ad esempio, estendendo le supply chain anche ai micro-produttori, ovvero sostenendo l'imprenditoria al femminile delle zone rurali trasformando le donne in piccoli punti di distribuzione di beni di largo consumo. Sono soluzioni che presentano un enorme potenziale per tutti gli stakeholder perché mettono l'uomo al centro dei loro investimenti.
Iniziative di Corporate Governance
SAP è consapevole del fatto che solide strutture di governance e pratiche responsabili di business formano la vera e propria base di tutte le attività sostenibili. Tra i molti interventi SAP a sostegno dell'integrità, ricordiamo i seguenti:
- Partecipazione a programmi di gestione proattiva di rischi e conformità
- Diffusione a tutti gli stakeholder del SAP Code of Business Conduct
- Divieto assoluto di accettare qualsiasi forma di corruzione, in tutte le sue declinazioni ed incluse bustarelle o tangenti anche se permesse dalla normativa applicabile in un dato paese.
- Adozione di pratiche di supply chain management sostenibili
- Partecipazione alle attività del United Nations Global Compact (Patto globale delle Nazioni Unite), come uno dei primi firmatari nel 2002 e nel ruolo di partecipante al gruppo di lavoro sui principi fondamentali in materia di diritti umani, norme di lavoro, tutela ambientale e lotta alla corruzione, per sostenere l’impegno globale diretto a controllare la corruzione e attenuare la povertà e l’ingiustizia sociale.
- Partecipazione propositiva al gruppo di controllo dell’iniziativa Transparency International Business Principles.